Igiene orale · Odontoiatria

Igiene orale
professionale.

La pulizia professionale agisce dove lo spazzolino non entra: fra un dente e l’altro, sotto il bordo della gengiva, intorno a un impianto o a un attacco ortodontico. Si lavora con aria, acqua e una polvere finissima.

La pulizia dove lo spazzolino non arriva.

Che cos’è

Il biofilm è la placca, quando si organizza.

La rimozione regolare previene tartaro e infiammazione.

Il biofilm è uno strato di batteri che si attacca al dente e si struttura. Se resta, si calcifica in tartaro e infiamma la gengiva. Toglierlo bene, a intervalli decisi sul tuo caso, è la parte più semplice e più utile di tutta l’odontoiatria.

Le cinque superfici

Un molare si pulisce superficie per superficie.

Le superfici nascoste sono le più delicate.

Le superfici di un molare hanno nomi diversi perché si comportano in modo diverso: cambiano l’accesso, la forma e il modo in cui trattengono il biofilm.

  1. Occlusale

    La superficie che mastica

    È quella che vedi quando apri la bocca. Ha solchi profondi, e lo spazzolino ci arriva senza problemi.

  2. Vestibolare

    La faccia verso la guancia

    La più facile da raggiungere e la più controllata allo specchio. Qui il punto delicato è il bordo della gengiva, non il centro del dente.

  3. Linguale

    La faccia verso la lingua

    Si spazzola senza vederla, e per questo raccoglie tartaro prima delle altre. Nei molari in basso succede quasi sempre.

  4. Mesiale

    Il fianco verso il centro

    Sta appoggiato al dente accanto. Lo spazzolino non entra: ci arrivano il filo, lo scovolino e la pulizia professionale.

  5. Distale

    Il fianco verso il fondo

    Stesso problema del fianco mesiale, con meno spazio per le mani. È la faccia che si trascura di più.

Ogni quanto ripetere la pulizia non è uguale per tutti: si decide alla visita, guardando come stanno le gengive.

La seduta

Come si svolge la seduta.

Aria, acqua e polvere finissima.

Aria, acqua e una polvere finissima

Il biofilm si stacca per abrasione controllata invece che raschiando. È il modo di lavorare che pesa meno sullo smalto e sulla gengiva.

Anche su impianti e apparecchi

Sono le superfici più difficili da tenere pulite e le più delicate da trattare. La pulizia professionale è pensata anche per quelle.

Se fa male, ci si ferma

Il fastidio non fa parte del trattamento. Se durante la seduta senti dolore lo dici, e ci si ferma.

Domande frequenti

Le domande più frequenti.

Per ogni altro dubbio, la segreteria è a disposizione.

Fa male?

Lavorare con aria e polvere serve proprio a pesare meno delle manovre che grattano. Se durante la seduta senti fastidio lo dici, e ci si ferma.

Ogni quanto va fatta?

Non c’è un intervallo uguale per tutti. Si decide alla visita, guardando come stanno le gengive e come si sporcano i tuoi denti.

Serve anche se non ho mai avuto una carie?

La pulizia non riguarda solo le carie. Riguarda la gengiva, che si infiamma per il biofilm anche quando i denti sono sani.

Ho i denti sensibili. Posso farla lo stesso?

Dillo prima di cominciare. La sensibilità cambia il modo di lavorare e l’ordine in cui si passano le superfici, ed è l’informazione più utile che puoi dare.

Posso farla se porto un impianto o l’apparecchio?

Sì, ed è dove serve di più: intorno a un impianto e sotto un attacco ortodontico il biofilm si accumula più in fretta che altrove.

Mi sono rivolto a questa clinica per un problema ai denti che mi portavo dietro da tempo e devo dire che l’esperienza è stata davvero positiva. Il Dott. Marotta è stato molto preciso e soprattutto delicato, cosa per me fondamentale visto che ho sempre avuto un po’ di paura. Lo studio è moderno e pulito, e tutto lo staff ti mette subito a tuo agio.
EnricoRecensione pubblica · Odontoiatria

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